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CARSO -via- Itinerario: Piazza Moro-via Palo-viale Stazione da viale Stazione a via Castore Giacomo 2^ traversa lato destro Delibera C.C. n.10 del 6.2.1970
Nel C. furono studiati e descritti i fenomeni provocati dall'erosione chimica delle acque nella roccia calcarea e oggi noti col nome di fenomeni carsici (v. carsismo). Per l'analogia del paesaggio del C. con quelli delle regioni vicine, il termine "Carso" č stato poi esteso ad altre regioni finitime.Si distinguono un C. Istriano, esteso a SW del C. propriamente detto, mentre a NE si usa distinguere l'Alto C. (tra l'Isonzo, il Vipacco e l'Idria) e il C. Carniolino, che si continuano verso SE nel C. Liburnico, nel C. Dalmato e nel C. Bosniaco. In sl. e serbo-croato, Kras; in ted., Karst. § Giā i Romani considerarono la regione quale presidio dei confini sett. e vi costruirono campi fortificati, tra cui quelli di Plezzo, Aquileia e il Castrum Iuliense. Anche la Repubblica Veneta volle proseguire in quest'opera (inizi del sec. XVI) per difendersi dall'Impero, ma ne fu impedita dalla guerra della Lega di Cambrai. Durante la I guerra mondiale, fu sede di violentissime offensive delle armate italiane (che dovevano superare il C. per raggiungere Trieste) contro le quote che gli Austriaci avevano organizzato come difesa (battaglie dell'Isonzo); l'offensiva di Caporetto costrinse gli Italiani alla ritirata. (Nella foto il Sacrario Militare Italiano di Caporetto). Su questa strada abitano 4 famiglie per un totale di 17 persone. |