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CARSO -via-

Itinerario: Piazza Moro-via Palo-viale Stazione

da viale Stazione a via Castore Giacomo 2^ traversa lato destro

Delibera C.C. n.10 del 6.2.1970

wpe2.jpg (8270 byte) Regione della Iugoslavia nord-occid., al confine con l'Italia, limitata dai corsi del Vipacco (Vipava) e del Timavo (Reka), a NE, e da una linea che unisce idealmente Punta Grossa (golfo di Trieste) con la cittā di Pinguente (Buzet), in Istria, a SW. Si tratta di un esteso altopiano calcareo che, con forma allungata da NW a SE, si spinge dal basso corso dell'Isonzo sino al golfo del Quarnaro (Kvarner) e che costituisce il C. propriamente detto, nel cui ambito si sogliono distinguere le seguenti subregioni: C. Monfalconese, a N di Monfalcone, comprendente il laghetto di Doberdō e culminante a 274 m nel m. San Michele; C. Triestino, a N di Trieste, un altopiano di 200-400 m, in cui vengono distinti il C. di Comeno, tra i rilievi longitudinali del m. Terstel (644 m) a N e quelli del m. Lanaro (545 m) a S, e il C. di Villa Opicina, a S del m. Lanaro; C. della Cicceria (Cicarija), esteso nella sezione nord-orient. dell'Istria, tra l'alto corso del Timavo e la depressione di Pinguente; C. di Castua, altopiano digradante a SE sul golfo del Quarnaro.  

Nel C. furono studiati e descritti i fenomeni provocati dall'erosione chimica delle acque nella roccia calcarea e oggi noti col nome di fenomeni carsici (v. carsismo).

Per l'analogia del paesaggio del C. con quelli delle regioni vicine, il termine "Carso" č stato poi esteso ad altre regioni finitime.Si distinguono un C. Istriano, esteso a SW del C. propriamente detto, mentre a NE si usa distinguere l'Alto C. (tra l'Isonzo, il Vipacco e l'Idria) e il C. Carniolino, che si continuano verso SE nel C. Liburnico, nel C. Dalmato e nel C. Bosniaco. In sl. e serbo-croato, Kras; in ted., Karst. § Giā i Romani considerarono la regione quale presidio dei confini sett. e vi costruirono campi fortificati, tra cui quelli di Plezzo, Aquileia e il Castrum Iuliense. Anche la Repubblica Veneta volle proseguire in quest'opera (inizi del sec. XVI) per difendersi dall'Impero, ma ne fu impedita dalla guerra della Lega di Cambrai. Durante la I guerra mondiale, fu sede di violentissime offensive delle armate italiane (che dovevano superare il C. per raggiungere Trieste) contro le quote che gli Austriaci avevano organizzato come difesa (battaglie dell'Isonzo); l'offensiva di Caporetto costrinse gli Italiani alla ritirata. (Nella foto il Sacrario Militare Italiano di Caporetto).

Su questa strada abitano 4 famiglie per un totale di 17 persone.