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Degennaro Giuseppe -Via-

Itinerario: piazza Moro-piazza Immacolata-Piazza Diaz-via Bari-via S.Lucia Da via S. Lucia A prop. privata 4^ trav. Lato destro

Il Senatore, nato il 21 ottobre 1940, imprenditore, economista e filosofo moderno, è sempre stato attento alla mediazione relazionale per la risoluzione concreta dei problemi, ed ha sempre avuto una forte sensibilità verso il sociale. Infatti, in lui, le qualità operative del manager tendevano a fondersi con le capacità analitiche dell’uomo volte a comprendere in maniera accurata la realtà circostante: le relazioni di ogni sistema sociale aperto, complesso e probabilistico, diventavano la premessa per il raggiungimento di obiettivi prefissati. Il pensiero, che è sempre stato alla base della sua attività di imprenditore, si fondeva su tre elementi fondanti:
a) Creare e sviluppare l’impresa al di fuori della tradizione meridionale, fatta di sostegno pubblico, puntando sulle capacità imprenditoriali, in virtù delle caratteristiche della produzione e delle specifiche strategie.
b) Puntare su di un polo culturale differenziato e flessibile, in cui privato e pubblico esprimono, su basi integrate, competitività e sinergia.
c) Sviluppare relazioni sistematiche, orientate secondo un nuovo paradigma, tra Università e Impresa.

Suo primo obiettivo è sempre stato quello di valorizzare le risorse e le vocazioni imprenditoriali locali, testimoniando che realizzazioni produttive e residenziali potevano efficacemente coesistere e potevano garantire il totale rispetto dell’ambiente postulando l’imprenditorialità e la managerialità come centro di qualsiasi vantaggio competitivo e di riscatto territoriale. Ha dedicato una particolare attenzione alla scelta dei diretti collaboratori ai quali affidare responsabilità di governo del gruppo, e alla loro crescita continua, culturale e professionale. Tra le opere più importanti si segnalano: “Il Baricentro”, insediamento commerciale di terziario avanzato, sorto su un’area di ca. 1.500.000 mq. (attualmente il più grosso Centro Commerciale all’ingrosso d’Europa), con oltre 5.000 addetti e 600 aziende in esercizio da oltre 10 anni, oltre alla costruzione del centro Commerciale “AUCHAN” su un’area di 280.000 mq. Tra tutte le realizzazioni spicca, poi, “Barialto”, piccola città residenziale, uno degli avvenimenti più importanti degli ultimi tempi; infatti, la sua realizzazione può essere considerata un vero e proprio museo vivente di urbanistica e architettura contemporanea. Ha realizzato:
• L’Interporto Regionale della Puglia (struttura di rilevanza nazionale ed internazionale di coordinamento intermodale dei vari sistemi di trasporto); • Il più grande polo per la Logistica del Mezzogiorno che svolgerà le funzioni di centro intermodale e colmerà l’assenza di aree attrezzate simili nel territorio. Verrà realizzato nei pressi di Rutigliano, in provincia di Bari, su una superficie fondiaria di ca. un milione di mq., di cui 4000.000 destinati alla costruzione di capannoni e uffici. Il polo per la logistica sorgerà in una zona altamente strategica grazie al rapido collegamento con i porto e l’aeroporto del capoluogo pugliese e per la vicinanza di un vasto centro commerciale all’ingrosso ospitante 680 operatori circa. Fungerà anche da retroporto dell’interporto di Bari, dove confluiscono i diversi mezzi di trasporto (gomma, rotaie, mare) e dei porti di Taranto e di Gioia Tauro. Il progetto prevede la creazione di capannoni industriali ed edifici per lo stoccaggio delle merci. Tutte le maggiori società di trasporto nazionali ed estere sono già interessate a prenotare uno spazio. Il polo logistico di Bari, infatti, è destinato a superare in movimentazione merci anche il polo di Bologna, e servirà tutte le regioni del Sud, fornirà un contributo concreto allo sviluppo dell’economia e dei distretti industriali meridionali, da tempo auspicato. Per la sua collocazione strategica, la vicinanza ai porti di Brindisi e Bari e alle grandi arterie stradali, il polo logistico diverrà il più importante di tutto il bacino del Mediterraneo e fungerà da raccordo virtuale fra la parte continentale europea e i paesi che si affacciano sul mare, in particolare il Canale di Suez, nodo cruciale per i collegamenti internazionali.

Di particolare rilevanza, inoltre, è l’impatto sul territorio prodotto dallo sviluppo occupazionale, attraverso l’incremento sia dell’indotto sia dell’occupazione diretta che avrà luogo nel sud barese. Sicuramente ha grande rilevanza la creazione della LUM JEAN MONNET, Università non statale legalmente riconosciuta mediterranea di cui è stato fondatore, presidente e Rettore. La LUM è ormai una prestigiosa Istituzione culturale del Mezzogiorno che si presenta organizzata come “campus” attrezzato all’interno ed adiacente al “Il Baricentro”, con due Facoltà (Economia e Giurisprudenza) e sei corsi di laurea. L’attività di questa Università si completa con una scuola di specializzazione post-laurea con numerosi masters e corsi di perfezionamento. Importante da segnalare per meglio comprendere il suo pensiero è che il sistema-universtità ed il sistema-impresa, dovevano svolgere un comune processo economico di creazione del valore. L’università è l’impresa, secondo Degennaro dovevano sempre più sforzarsi di collaborare strettamente per lo sviluppo del territorio. In particolare, alle imprese Egli chiedeva di sviluppare maggiormente le capacità di riconoscere il contenuto e la valenza del sapere scientifico e di intravederne lo sfruttamento, traducendolo in nuove tecnologie. Come punto importante della sua lunga e creativa militanza politica nazionale si segnala la elezione a Deputato al Parlamento per ben quattro legislature di seguito e quella ultima a Senatore della Repubblica, Vice presidente del Gruppo Forza Italia, Componente della Commissione Finanza e Tesoro, e componente della Commissione di Vigilanza sull’attività della Banca d’Italia. Iscritto all’Albo dei Giornalisti e come profondo conoscitore dei problemi del Mezzogiorno è stato editore di apprezzabili pubblicazioni e Direttore Responsabile del Periodo “Nuovo Corso”. Con questa iniziativa ha sempre mostrato un grande impegno ed amore per la sua terra e per i giovani, esortandoli a no accettare posizioni subalterne e ad assumere ruoli da protagonisti nella formazione e sviluppo dell’Europa. Il 16 ottobre 2004 è stato insignito dall’Università degli studi di Bari della laurea Honoris Causa in economia. Il sen. Degennaro è deceduto il 23 ottobre del 2004.