Montale           

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MONTALE EUGENIO -via-

Itinerario: Piazza Moro-Piazza Immacolata-piazza Diaz-via Bitritto

da via Bitritto a prop. privata 8^ traversa lato sinistro

Delibera C.C. n.97 del 28.3.1988

Poeta italiano (Genova 1896-Milano 1981). Intraprese studi di musica e canto, che interruppe per prendere parte alla I guerra mondiale. Nel 1929 fu chiamato a dirigere il gabinetto Vieusseux, donde fu allontanato, dieci anni dopo, per non aver aderito al fascismo. Nel dopoguerra si iscrisse al Partito d'Azione e fu tra i redattori de Il Mondo; svolse poi attività di critico letterario e musicale presso il Corriere della Sera. Fu nominato senatore a vita nel 1967. Quasi un risvolto laico della poesia religiosa montaliana sono le prose di viaggio, raccolte in Fuori di casa (1969).Un collage di confessioni e annotazioni è il volume Nel nostro tempo (1973), mentre nel volume Sulla poesia (1977) sono stati raccolti saggi e articoli giornalistici, scritti dal 1920 al 1975: ampio panorama della poesia europea vista da uno dei suoi maggiori protagonisti. Postumo (1981) è apparso Prime alla Scala, raccolta di articoli musicali. Nel 1975 M. ricevette il premio Nobel per la letteratura. ibliografia D. S. Avalle, Gli "orecchini" di Montale, Milano, 1965; S. Ramat, Montale, Firenze, 1965; Autori Vari, Omaggio a Montale, Milano, 1966; E. Bonora, La poesia di Montale, Torino, 1967; O. Macrì, Realtà del simbolo, Firenze, 1968; G. Manacorda, Montale, Firenze, 1969; U. Carpi, Montale dopo il fascismo, Padova, 1971; A. Valentini, Lettura di Montale, Roma, 1971; M. Forti, Eugenio Montale, Milano, 1973; G. Contini, Una lunga fedeltà, Torino, 1975; A. Jacomuzzi, La poesia di Montale, Torino, 1978; G. Nascimbeni, Montale: biografia di un poeta, Milano, 1986.

Su questa strada abitano 3 famiglie per un totale di 13 persone.