Petrarca           

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PETRARCA FRANCESCO -via-

Itinerario: Piazza Moro-piazza Umberto-via Marconi-via Manzoni

da via Manzoni a proprietà privata 1^traversa lato destro

Delibera C.C. n.4 dell’ 11.1.1966

Poeta italiano (Arezzo 1304-Arquà 1374). Figlio di Eletta Canigiari e del notaio fiorentino ser Petracco, che era stato bandito nel 1302 da Firenze dopo la vittoria dei guelfi neri, considerò sempre Firenze come la sua vera patria di origine, anche se rinunciò a ritornarvi quando, a opera di Boccaccio, i Fiorentini lo invitarono, promettendogli i dovuti onori e la restituzione dei beni confiscati al padre. Dopo aver trascorso i primi anni nel podere paterno dell'Incisa e dopo un anno di studi a Pisa, nel 1311 seguì il padre ad Avignone, allora sede del pontefice, dove ser Petracco, perduta ogni speranza di un ritorno a Firenze, aveva trovato lavoro. Suo primo maestro fu Convenevole da Prato: avviato, per imposizione del padre, agli studi giuridici, frequentò l'Università di Montpellier e poi quella di Bologna (1320-26). Tuttavia il suo appassionato interesse per le lettere prevalse sulla volontà paterna: fu attratto dalla lettura dei classici latini, specialmente Cicerone e Virgilio, e questo spiega perché non conseguì alcun titolo accademico. La permanenza a Bologna, dove l'aveva accompagnato il carissimo fratello Gherardo, gli servì per conoscere a fondo la poesia in volgare, specialmente la lirica del "dolce stil nuovo". Tornato in Provenza nel 1326, abbandonati gli studi giuridici, prese gli ordini minori che, senza imporgli obblighi ecclesiastici, gli permisero di ottenere incarichi e canonicati redditizi. Su questa strada abitano 5 famiglie per un totale di 15 persone.