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PIRANDELLO LUIGI -via- Itinerario: Piazza Moro-corso Garibaldi da c/so Garibaldi a prop. privata 11^traversa lato sinistro Delibera C.C. n.10 del 6.2.1970 Drammaturgo e narratore italiano (Agrigento 1867-Roma 1936). Laureatosi a Bonn nel 1891 con una tesi di fonetica e morfologia, relativa al dialetto agrigentino, si diede all'insegnamento, occupando dal 1897 al 1922 la cattedra di stilistica, e poi di letteratura italiana, presso l'Istituto Superiore di Magistero di Roma. In questo primo periodo della sua vita fu colpito da penose vicende familiari (contrasti d'interesse tra il padre, ex garibaldino, e il suocero, gravi rovesci finanziari del primo, smarrimento della ragione da parte della moglie, dominata da una forma ossessiva di gelosia), le quali concorsero a determinare la concezione pessimistica dell'esistenza che informò l'opera dello scrittore. I primi interessi di P. furono di natura critica e lirica. Tra i suoi saggi merita particolare ricordo, come enunciazione di una poetica personale, L'umorismo (1908), orientamento artistico che trae origine, secondo Pirandello, dal "sentimento del contrario", da un "vedere e vedersi vivere", con formulazione di un distaccato giudizio. L'opera poetica, concentrata nei primi decenni dell'attività pirandelliana, occupa un posto marginale e rivela influenze varie (Carducci, Graf), insieme con accenti originali (Mal giocondo, 1889; Pasqua di Gea, 1891; Elegie renane, 1895; traduzione delle Elegie romane di Goethe, 1896; Fuori di chiave, 1912; ecc.). Il passaggio alla narrativa sembra sia avvenuto su suggerimento di L. Capuana. Su questa strada abitano 15 famiglie per un totale di 46 persone. |