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Itinerario: Piazza Moro-piazza Immacolata-piazza Diaz- da P.zza A.Diaz a via San Giuseppe già via Nuova San Domenico (1171-73/1221) (1171-73/1221) Fondatore dei frati predicatori o Domenicani nato in Caleruega nella vecchia Castiglia. Fondò in Roma i Conventi di S. Sisto e S. Sabina. Nominato Maestro dei Sacri Palazzi; Per due anni vi insegnò Teologia. Fu l'istitutore della preghiera del Santo rosario e fervido avversario dell'eresia degli Albigesi nella linguadocc. Canonizzato nel 1234 da Gregorio IX. Festa il 4 agosto. E' sepolto a Bologna nella Chiesa a Lui intitolata, la Sua tomba è opera di Nicola Pisano. Ad esso è dedicata l'omonima Chiesa con annesso convento. Su questa strada esiste un'altra chiesa minore extra-moenia, databile tra la fine dell'XI sec. e la metà del successivo, venne inglobata negli ultimi anni del 1500 nella chiesa che Padri Predicatori costruirono a Bitetto in onore di S. Domenico, fondatore del loro ordine. La primitiva chiesetta di S. Maria e S. Giovanni, pur trasformata in presbiterio del nuovo edificio sacro, rivela ancora chiaramente, all'esterno, la sua appartenenza a quel tipo di edificio ad ambiente unico, con volta a botte e cupola al centro, che fiorì in Puglia accanto alla basilica romanica ad una o tre navate. Ben visibile sul retro è l'abside semi cilindrica contrassegnata da una cornice a denti di sega che ricorre anche lungo i lati scoperti del tiburio sul quale, un tempo, poggiava la cupola. Iterate da manomissione cono le coperture delle volte e del catino abissale che in origine, come tutti gli edifici del genere, presentavano un rivestimento di "chiancarelle", le quali, meglio delle attuali mediocri tegole, completavano il parato murario di conci ben squadrati e disposti. Su questa strada abitano 31 famiglie per un totale di 91 persone.
Da via San Domenico 2^ a destra Su questa strada abita 1 famiglia per un totale di 1 persona. |