|
|
|
|
Itinerario: Piazza Moro-corso Garibaldi da corso Giuseppe Garibaldi dopo l8^ traversa lato sinistro sita in fondo al corso Garibaldi, S. Maria, la veterana era una delle chiese che sorgevano fuori dalle mura della vecchia Bitetto. II più antico ricordo di tale edificio sacro è da molti riconosciuto nella menzione di una chiesa dedicata a Santa Maria che è nel già citato documento del 959. Un importante dato ci viene dallo stemma incassato nella facciata che se realmente appartenne a Mons. Scicutella, permetterebbe di datare la ricostruzione ella chiesa negli anni che vanno dal 1294 al 1300. Nel 1585, con approvazione del papa Sisto V, la chiesa venne ceduta ai padri conventuali ma nel 1652, il monastero venne soppresso. Solo più tardi, nel 1713, fatti eseguire alcuni lavori di consolidamento, i conventuali tornarono ancora per sessanta anni in quel monastero di cui oggi si sono perdute le tracce. a chiesa di S. Maria, che é quanto ci rimane di quel complesso, presenta attualmente una facciata piatta, spoglia di qualsiasi ornamento. Unica nota vivace che caratterizza la parete è la torre campanaria che si addossa nell'angolo creato da costruzioni posteriori che hanno occultato tutto il lato destro. II campanile, che, mediante un'apertura contrassegnata da arco acuto doppio, svolge funzione di pronao sull'ingresso centrale, termina con una copertura a "cipolla" che nasconde alla vista un bel cupolino interamente rifatto durante i recenti lavori di restauro. L'interno del tempio ripete lo spartito planimetrico tipico del periodo romanico. II corpo longitudinale é diviso in tre navate da pesanti archi, a tutto sesto nella prima campata e a sesto acuto nelle due restanti. Gli archi ogivali sono notevolmente inferiori a quelli a tutto sesto mentre i pilastri di sostegno hanno spessore e base maggiori rispetto ai primi. Inoltre una cornice dalla modanatura molto semplice corre lungo i muri sopra gli archi e s'interrompe in prossimità della prima campata. Pertanto anche un' esame frettoloso e incompleto rivela che L'edificio ha attraversato almeno due fasi di costruzione le cui tracce di sovrapposizione sono ben visibili sia nei pilastri che separano la prima campata dal restante corpo longitudinale, sia sulla parete interna della facciata, lì dove il pilastro di sinistra vi si addossa coprendo in parte un affresco murale, così come era accaduto nei pilastri della predetta campata. Gli affreschi che sembrano databili alla fine del XIV sec., si dividono in "Storie della Vergine" sulla parete sinistra, "Storie di Cristo" per l'intera parete di fondo, e "Giudizio Universale" sulla parete a destra. La nicchia dell'altare maggiore, d'epoca barocca, accoglie una statua lignea policroma della Vergine attribuita a Stefano da Conversano. Su questa piazza abitano 4 famiglie per un totale di 7 persone.
Itinerario: Piazza Moro-via Beato da via Beato Giacomo a via Vittorio Veneto 9^traversa lato destro Delibera C.C. n.10 del 6.2.1970 Santa, martire (Corinaldo, Ancona, 1890-Nettuno 1902). Nata da famiglia contadina, ancora bambina lavorò al mantenimento della madre e dei fratelli, dopo la morte del padre. Nella difesa della propria purezza, fu uccisa a pugnalate da un giovane che la insidiava da tempo. È stata canonizzata nel 1950. Festa il 6 luglio. Su questa strada abitano 6 famiglie per un totale di 17 persone. |