Michele Brindisi,terzogenito di cinque figli, nacque
a Bitetto il 14.08.1922 e qui trascorse i primi anni della sua vita frequentando
le scuole elementari; all'età di undici anni poi, si trasferì
a Pagliare (AN) presso il seminario CASA DELLA CONGREGAZIONE DEL PADRE
DEHON dove concluse gli studi liceali.
Nel 1941 rispose alla chiamata alle armi combattendo la seconda guerra
mondiale nei presidi di Spoleto e Lubiana (Yu) e, al suo rientro, fu assunto
dal Ministero della Difesa presso gli uffici dell'Ospedale Militare di
Bari.
Divenuto nel frattempo sposo e padre, Michele Brindisi continuò
a coltivare quella sua passione, che sin da giovane aveva nutrito, per
le vicissitudini politiche nazionali e locali, tanto da giungere alla
candidatura nelle liste della D.C. per le elezioni comunali.
Fu così che, nel 1952, fu eletto Assessore con incarico di Vice
Sindaco nell'amministrazione Fazio, incarico che mantenne nella successiva
amministrazione Palumbo del 1956, contribuendo notevolmente allo sviluppo
del paese.
Il 16 novembre 1960, lo vide riconfermarsi ViceSindaco nella seconda amministrazione
Palumbo, conservando l'incarico fino alle elezioni del 1964 quando fu
eletto Sindaco di Bitetto fino al 1970.
E fu proprio in qualità di Sindaco che, nel 1969, egli decise di
intraprendere un viaggio negli U.S.A. volendo far visita alla comunità
bitettese lì stanziata e volendo recare loro in dono una riproduzione
in miniatura del gonfalone del Comune di Bitetto e del monumento ai Caduti.
Ma, ritornando al periodo della sua amministrazione, diverse furono le
opere che Michele Brindisi portò a termine: si occupò della
demolizione e ricostruzione della sede comunale, diede inizio ai lavori
della Scuola Media con la progettazione e il finanziamento della palestra,
accelerò i lavori relativi alla costruzione del mercato all'ingrosso
di via San Domenico, completò il progetto generale della rete idrico-fognante,
estese l'impianto elettrico nella zona del Barone e si adoperò
per la sistemazione di nuovi marciapiedi.
Scaduto il mandato poi, si ripresentò come capolista nella D.C.
risultando a fine elezione il maggior suffragato, ma fu in quel momento
che in lui maturò la decisione di abbandonare la scena politica,
suo malgrado, per motivi di salute.
Così, nel 1961 per nomina del Presidente della Repubblica, gli
fu conferito l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica, mentre nel
1965 fu nominato Ufficiale e nel 1976 Commendatore.
Durante la sua vita tante furono le persone che lo stimarono per la sua
generosità d'animo, per la sua serietà, la sua onestà,
lealtà e per la sua coerenza, gli stessi suoi avversari politici
gli riconobbero tali qualità, e tante sono le persone che, ancora
oggi, a distanza di tredici anni dalla sua morte, continuano a ricordarlo
con riconoscenza e rimpianto.
Ma Michele Brindisi, amico fidato e insostituibile, marito devoto, padre
esemplare e nonno affettuoso, il 24 dicembre 1988,prematuramente lasciò
quanti lo amarono e quanti egli amò, a causa di quel cuore che
tanto aveva dato.

Il Sindaco e la Giunta Comunale in occasione di una processione in onore
dell'Addolorata
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