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BRINDISI MICHELE - piazzale -

Itinerario: Piazza Moro- via Palo

da via Palo
(piazzale antistante il monumento al Beato Giacomo)
1^a destra
Delibera G. M.. n.25 del 14.2.2002

Michele Brindisi,terzogenito di cinque figli, nacque a Bitetto il 14.08.1922 e qui trascorse i primi anni della sua vita frequentando le scuole elementari; all'età di undici anni poi, si trasferì a Pagliare (AN) presso il seminario CASA DELLA CONGREGAZIONE DEL PADRE DEHON dove concluse gli studi liceali.
Nel 1941 rispose alla chiamata alle armi combattendo la seconda guerra mondiale nei presidi di Spoleto e Lubiana (Yu) e, al suo rientro, fu assunto dal Ministero della Difesa presso gli uffici dell'Ospedale Militare di Bari.
Divenuto nel frattempo sposo e padre, Michele Brindisi continuò a coltivare quella sua passione, che sin da giovane aveva nutrito, per le vicissitudini politiche nazionali e locali, tanto da giungere alla candidatura nelle liste della D.C. per le elezioni comunali.
Fu così che, nel 1952, fu eletto Assessore con incarico di Vice Sindaco nell'amministrazione Fazio, incarico che mantenne nella successiva amministrazione Palumbo del 1956, contribuendo notevolmente allo sviluppo del paese.
Il 16 novembre 1960, lo vide riconfermarsi ViceSindaco nella seconda amministrazione Palumbo, conservando l'incarico fino alle elezioni del 1964 quando fu eletto Sindaco di Bitetto fino al 1970.
E fu proprio in qualità di Sindaco che, nel 1969, egli decise di intraprendere un viaggio negli U.S.A. volendo far visita alla comunità bitettese lì stanziata e volendo recare loro in dono una riproduzione in miniatura del gonfalone del Comune di Bitetto e del monumento ai Caduti.
Ma, ritornando al periodo della sua amministrazione, diverse furono le opere che Michele Brindisi portò a termine: si occupò della demolizione e ricostruzione della sede comunale, diede inizio ai lavori della Scuola Media con la progettazione e il finanziamento della palestra, accelerò i lavori relativi alla costruzione del mercato all'ingrosso di via San Domenico, completò il progetto generale della rete idrico-fognante, estese l'impianto elettrico nella zona del Barone e si adoperò per la sistemazione di nuovi marciapiedi.
Scaduto il mandato poi, si ripresentò come capolista nella D.C. risultando a fine elezione il maggior suffragato, ma fu in quel momento che in lui maturò la decisione di abbandonare la scena politica, suo malgrado, per motivi di salute.
Così, nel 1961 per nomina del Presidente della Repubblica, gli fu conferito l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica, mentre nel 1965 fu nominato Ufficiale e nel 1976 Commendatore.
Durante la sua vita tante furono le persone che lo stimarono per la sua generosità d'animo, per la sua serietà, la sua onestà, lealtà e per la sua coerenza, gli stessi suoi avversari politici gli riconobbero tali qualità, e tante sono le persone che, ancora oggi, a distanza di tredici anni dalla sua morte, continuano a ricordarlo con riconoscenza e rimpianto.
Ma Michele Brindisi, amico fidato e insostituibile, marito devoto, padre esemplare e nonno affettuoso, il 24 dicembre 1988,prematuramente lasciò quanti lo amarono e quanti egli amò, a causa di quel cuore che tanto aveva dato.


Il Sindaco e la Giunta Comunale in occasione di una processione in onore dell'Addolorata

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