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COLOMBO CRISTOFORO -via- Itinerario: Piazza Moro-Piazza Immacolata-Piazza Diaz-via Bari-via Santa Lucia da via S.Lucia a Circonvallazione 5^traversa lato destro già contrada Chiusure Delibera C.C. n.11 del 26.10.1978 Navigatore italiano , scopritore del continente americano
(Genova 1451-Valladolid 1506). Nato da una famiglia di lanaioli, ben poco
si sa della sua infanzia. Al contrario le numerose diatribe circa la sua
origine, particolarmente vivaci sul finire del secolo scorso e all'inizio
del nostro, si sono ormai concluse con il riconoscimento che COLOMBO nacque
proprio a Genova. Atti notarili e giudiziari, dichiarazioni di contemporanei,
ambasciatori, storici(particolarmente significativa la carta, del 1513,
del geografo turco Piri Reis) confermano, infatti, la data e il luogo
di nascita. COLOMBO scelse fin da giovane la via del mare e tra il 1473
e il 1475 viaggiò su navi mercantili nell'Egeo e lungo le coste
del Portogallo e delle Fiandre. Stabilitosi a Lisbona intorno al 1477,
sposò (forse nel 1480) Felipa Moniz Perestrello, figlia di Bartolomeo
Perestrello, navigatore e governatore portoghese di Porto Santo (Madera).
Compì anche numerosi viaggi sulle rotte atlantiche allora frequentate:
per Londra, Bristol, Gallaway (Irlanda); arrivò in Islanda; visitò
più volte le Canarie e si spinse fino a La Mina in Guinea. Marinaio
per istinto e vocazione, acquisì una profonda conoscenza delle
correnti e dei venti in Atlantico. Durante questi viaggi raccolse numerosi
indizi provanti l'esistenza di terre al di là dell'Oceano (ritrovamento,
sulle spiagge di Porto Santo, di legumi esotici e legni lavorati provenienti
dall'ovest; a La Mina di una tipica piroga asiatica; di penne e piume
d'uccelli esotici, ecc). In tale periodo sviluppò le sue riflessioni
sull'andamento delle correnti oceaniche e sulla dinamica delle maree;
inoltre approfondì le letture di trattati di navigazione e di geografia
antichi e dell'epoca (fra i quali gli scritti di Marco Polo). Il crollo
della teoria medievale che riteneva inabitabile l'emisfero sud convinse
COLOMBO che gli antipodi fossero abitati e che non soltanto isole, ma
una terra ampia dall'estremo nord fino all'Equatore si trovasse di là
dell'oceano. Siccome nessuno dubitava, a quel tempo, che i continenti
fossero solamente tre, egli ritenne che quella terra dovesse essere l'Asia.
A Lisbona COLOMBO venne a conoscenza delle teorie di Toscanelli che confermavano
la sfericità della Terra e attribuivano alla circonferenza terrestre
all'Equatore una misura di 1/4 inferiore alla realtà. Il geniale
progetto di "buscar el Levante por el Poniente" (arrivare al
Levante per la via di Ponente) prese forma concreta tanto che, nel 1484,
COLOMBO lo sottopose al re Giovanni II di Portogallo, che però
lo rifiutò. Nello stesso anno COLOMBO, rimasto vedovo, si trasferì
in Spagna e presentò il suo piano ai sovrani Isabella e Ferdinando;
fu riunita una commissione perché lo vagliasse, ma il parere degli
esperti fu negativo. I sovrani non delusero però completamente
le speranze di COLOMBO e rimandarono ogni decisione definitiva alla fine
della guerra contro i Mori, quando stabilirono con le Capitolazioni di
Santa Fe (17 aprile 1492) di finanziare l'impresa: in caso di successo
COLOMBO avrebbe avuto il grado di ammiraglio dell'Oceano e il titolo di
viceré delle terre scoperte. Alla città di Palos, che doveva
una riparazione ai sovrani di Spagna, fu imposto di armare due caravelle
per la spedizione, la Niña e la Pinta, mentre la nave ammiraglia
Santa María apparteneva alla flotta reale . Il 3 agosto 1492 COLOMBO
salpò da Palos, toccò le Canarie, attraversò l'Atlantico
lungo il 28º parallelo e il 12 ottobre, dopo poco più di due
mesi di navigazione piena di incognite e di peripezie, giunse a un'isola
delle Bahama denominata dagli indigeni Guanahani e che egli ribattezzò
San Salvador. Essa gli apparve ben diversa da quell'Oriente che aveva
creduto di raggiungere e, nel tentativo di doppiarla alla ricerca dei
Paesi descritti da Marco Polo, scoprì le isole di Santa María
de la Concepción, Fernandina, Isabela, Juana (Cuba) e Hispaniola
(Haiti), dove lasciò una guarnigione di trentanove uomini al forte
Navidad. Nel corso di questa prima traversata COLOMBO accertò il
fenomeno della declinazione magnetica terrestre e l'ampiezza del movimento
della Stella Polare. Il 16 gennaio 1493 intraprese il viaggio di ritorno
e il 15marzo sbarcò in Spagna ricevendo accoglienze trionfali.
Il 25 settembre dello stesso anno, allestita una seconda grossa spedizione,
ripartì da Cadice con diciassette navi: il viaggio durò
fino all'11 giugno 1496 e COLOMBO scoprì le isole Dominica, Guadalupa,
Antigua, Puerto Rico e Giamaica e la costa sud-occid. di Cuba. Ad Haiti,
avendo trovato distrutto il forte Navidad e uccisi i coloni spagnoli,
fondò un nuovo insediamento (Isabela) insieme con il fratello Bartolomeo.
Nel viaggio successivo (30 maggio 1498-20 novembre 1500) COLOMBO, partito
da Sanlúcar, tenne una rotta più meridionale (9º lat.
N), toccò Trinidad e poi l'America Meridionale presso le foci dell'Orinoco
(5 agosto 1498) quindi si diresse ad Haiti: qui trovò la popolazione
spagnola in rivolta perché non si erano trovate le ricchezze sperate.
I sovrani spagnoli, informati di ciò, destituirono COLOMBO dalle
sue cariche e l'inviato governativo, Francisco de Bobadilla, lo fece ricondurre
in Spagna in catene. Riottenuta la libertà, l'11 maggio 1502 COLOMBO
intraprese il suo quarto e ultimo viaggio, navigando nei mari dell'America
Centrale, fra le Antille e lungo le coste sett. dell'Honduras, da Cabo
de Gracias a Dios a Portobello. Fatto naufragio e fermatosi un anno in
Giamaica, il 7 novembre 1504 rientrò a Sanlúcar. Defraudato
nei suoi diritti e privato dei titoli promessigli, si ritirò a
Valladolid dove morì il 20 maggio 1506. Di lui restano i Diarii
nella riduzione di Bartolomé Las Casas, alcune lettere e le note
ai suoi libri, documenti interessanti ma non privi di rimaneggiamenti
postumi. |