|
|
|
|
CROCE BENEDETTO -via- Itinerario: Piazza Moro-Piazza Immacolata-Piazza Diaz-via Bitritto-via Palmiotti da via Gen.Palmiotti a prop.privata 2^traversa lato sinistro Delibera C.C. n.10 del 6.2.1970 Filosofo, storico e critico italiano (Pescasseroli 1866-Napoli 1952). Compì i primi studi a Napoli in un collegio di barnabiti e a 17 anni, avendo perduto i genitori e la sorella nel terremoto di Casamicciola, fu accolto dal cugino Silvio Spaventa nella sua casa di Roma, dove s'iscrisse, senza troppo entusiasmo, alla facoltà di giurisprudenza. Preferì frequentare le lezioni di morale di A. Labriola e quindi dedicarsi, ritornato a Napoli, alla ricerca erudita. Alla lettura della Scienza Nuova del Vico si deve la nascita del suo primo interesse autenticamente filosofico, che lo indusse ad affrontare il problema dei rapporti tra arte e storia (La storia ridotta sotto il concetto generale dell'arte, 1893) e quindi lo studio del pensiero marxista (Materialismo storico ed economia marxistica, 1900). Negli ultimi anni del secolo entrò in stretta amicizia con G. Gentile, che collaborò per un ventennio alla rivista La Critica, fondata da C. nel 1903, e insieme a lui diresse la collana "I classici della filosofia moderna", stampati da Laterza. Divergenze prima filosofiche, quindi politiche, raffreddarono l'amicizia, che terminò nel 1924 con una rottura completa. Nominato senatore nel 1910, partecipò al governo nel 1920-21 come ministro della Pubblica Istruzione. All'avvento del fascismo assunse un atteggiamento di prudente e moderato consenso, che si mutò in esplicita opposizione in occasione del delitto Matteotti, in seguito al quale C. si allontanò dalla vita politica attiva. Solo alla fine della guerra riprese per qualche anno l'attività politica, dedicandosi alla ricostruzione del Partito Liberale. Fu ministro e membro della Costituente, ma nel 1948 si dedicò di nuovo agli studi, che proseguì fino alla morte. Su questa strada abitano 14 famiglie per un totale di 44 persone. |