Damone           

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DAMONE CARMINE -via-

Itinerario: Piazza Moro-piazza Umberto-via Marconi-via Troccoli Vito M.-via San Giovanni Bosco-Piazza San Giovanni Bosco

da P.zza S.G.Bosco a via Zernone 2^traversa lato sinistro

Delibera C.C. n.4 dell’ 11.1.1966

Figlio di Vincenzo e di Appice Grazia, nato a Bitetto il 20.3.1921, celibe, carrettiere, residente in via Sivilli Vincenzo n.8, matricola n.17468, partito per Rodi Egeo da Napoli il 7.5.1943, sbarcato il 10.5.1943, sbandatosi in seguito agli eventi sopravvenuti all'atto dell'armistizio l'8.9.1943. Catturato dai tedeschi e condotto nel 5° campo di raccolta di Rodi l'11.9.1943. Disperso durante la prigionia tedesca in Rodi Egeo il 24.1.1944 (ordinanza militare)-soldato artigliere 5° campo raccolta 6 C.). Quarto di undici figli, si adattava a diversi mestieri (elettricista, cestaio, contadino, ecc.). . Ha partecipato dal 7.5.1943 all'8.9.1943 alle operazioni di guerra svoltesi nello scacchiere mediterraneo con il 111° Reggimento artiglieri. Conferita la croce al merito di guerra. Su questa strada abitano 2 famiglie per un totale di 3 persone.

DAMONE GIACOMO -corte-

Itinerario: Piazza Moro-piazza del Popolo-via 24 maggio-via Giannini-via Carelli

da via Carelli Francesco a proprietā privata 1^traversa lato destro

Delibera C.C. n.4 dell’ 11.1.1966

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Soldato, figlio di Michele e Rizzi Laura, nato a Bitetto il 9.3.1921 ed ivi residente in via Lago n.13 di stato civile celibe, mugnaio, effettivo al Distretto Militare di Bari, ed appartenente al 99° BTG MORTAI, matricola n.17497 č d e c e d u t o il giorno 24 aprile 1943 in Russia, campo n.241 Vilva (Regione di Perm, versante occidentale degli Urali), alle ore 24.00 e quindi in etā di anni 22 in seguito a cause imprecisate durante la prigionia ed č tumulato in luogo sconosciuto.

. Ha partecipato dal 23 marzo 1942 al 22 marzo 1943 alle operazioni di guerra svoltesi in Russia con il 10° Btg. mortai. Conferita la croce al merito di guerra

Su questa strada abita 1 famiglia per un totale di 5 persone.

DAMONE ORONZO -via-

Itinerario: Piazza Moro-via Palo

da via Palo del Colle a via Marziliano Vito fu F. 8^traversa lato sinistro giā vico III Palo

Delibera C.C. n.4 dell’ 11.1.1966

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Figlio di Francesco e di Soranno Anna, nato a Bitetto il 7.11.1917, celibe, agricolo, residente in via Noino 8-10, appartenente al 31° Aut.pesante. Il 24.5.1941, a bordo del panfilo Conte Rosso, faceva parte di un contingente di truppe dirette in Africa Settentrionale. Il Conte Rosso, il 24.5.1941, alle ore 20,35 in navigazione nel Canale di Sicilia, fu colpito da due siluri lanciati da un sommergibile nemico, affondando in dieci minuti circa. Il Damone Oronzo, non č compreso fra i 1520 superstiti nč fra le 248 salme raccolte in mare da imbarcazioni uscite da Siracusa ed Augusta e che di lui dalla data di affondamento non si sono avute pių notizie e si ritiene che il medesimo sia perito nelle predette circostanze di tempo e luogo.

Su questa strada abitano 6 famiglie per un totale di 20 persone.

DAMONE RAFFAELE -via-

Itinerario: Piazza Moro-Piazza Immacolata-via San Domenico

da via San Domenico a via Bitritto 1^ traversa lato sinistro giā II° vico San Domenico

Delibera C.C. n.83 del 28.8.1921

Nato a Bitetto l'1.3.1894 in via Nunziata 35 da Onofrio e da Devirgilis Domenica - emigrato giovanissimo in U.S.A con tutta la famiglia, fu arruolato nell'esercito americano e morì in combattimento in Italia sul Monte San Michele nel 1919. "Il Monte San Michele, alto circa 275 metri, era la cima più alta di tutto l'altipiano carsico, la sua conquista, avvenuta definitivamente nel 1916, costò un'impressionante numero di vite umane. Molto efficaci sono i versi che Gabriele D'Annunzio dedicò a questo monte: "Tragico monte dalle quattro cime Meta di sei battaglie
Tomba di innumeri eroi
Monumento della grande Italia…"
La zona dedicata ai caduti è delimitata da cippi marmorei, su cui sono incisi i nomi dei caduti onorati con la Medaglia d'Oro al Valor Militare. Si può visitare il Museo dei cimeli bellici, posto al centro della zona monumentale, contenente grafici e fotografie d'epoca; nella sala centrale sono ricordati gli episodi bellici, anche quello, particolarmente crudele, del 29 giugno 1916: un attacco a sorpresa con il gas asfissiante, i sopravvissuti furono "finiti" a colpi di mazza ferrata. Vale la pena di una visita alla "Cima Tre", la più alta del S. Michele, in cui ancora oggi si possono vedere i resti delle trincee, dei camminamenti e delle postazioni".
Su questa strada abitano 3 famiglie per un totale di 7 persone.

 

L'autore durante una delle tante visite sul Monte San Michele in occasione delle tante ricerche sui caduti durante la I^ Guerra mondiale