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MAFFEI ANTONIO -via-

Itinerario: Piazza Moro-via Beato-Estr.Lucatorto

da estr. Lucatorto a prop. privata 2^ traversa lato destro

Delibera C.C. n.83 del 28.8.1921

Nato a Bitetto il 25.9.1898 in via porta Piscina n.56 da Damiano e da Proscia Maria, appartenente al 30° Reggimento Fanteria, deceduto il 22.11.1918, sepolto a Redipuglia, loculo 21496, grad.11°, tomba 6595. In seguito i resti furono traslati nel Cimitero di Bitetto ove ogni anno vengono onorati.

Su questa strada abitano 8 famiglie per un totale di 28 persone.

 

Beato MAFFEI ANTONIO -via-

Itinerario: Piazza Moro, via Beato Giacomo, via San Francesco d'Assisi
Da via San Francesco 1^ a sinistra
Già vico San Francesco d'Assisi
Delibera G.M. n. 4 del 20.1.2003

ANTONIO DA BITETTO - Insigne per santità di vita. Nacque a Bitetto (Bari) verso gli inizi del secolo XV. Per la sua pietà e dottrina fu eletto nel 1418 (?) Vescovo della sua città. Venuto a conoscenza, per opera del celebre predicatore Michele da Firenze, dei mirabili inizi e dello sviluppo della Congregazione dell'Osservanza, nel 1425 rinunziò all'episcopato ed emigrò nell'Ordine dei Servi, vestendone l'abito sul Monte Senado nel Natale del 1425. Nell'anno seguente emise la professione dei voti solenni. Inviato in Alta Italia, nel 1432 aprì il Convento di S. Alessandro di Brescia e ne divenne Priore. Prima sua cura fu di restaurare la Chiesa e il Convento. Nella Chiesa mise in venerazione una copia dell'Immagine della SS. Annunziata di Firenze fatto dal Beato Angelico e ricevuta in dopo dal P. Francesco Landini, fiorentino, Vicario Generale della Congregazione di Mantova (dell'Osservanza). In breve, l'esempio della santa vita del Beato Antonio e la sua filiale pietà verso la Vergine SS. Attrasse al Terz'Ordine un numero ingente di uomini e di donne. Tre anni dopo, nel maggio del 1435, di notte, mentre riposava, dopo il mattutino, gli apparve la Vergine SS. E gli comandò di portarsi a Vicenza per chiedere ai Capi della Città, pei suoi frati, il Santuario di Monte Berico. Il Beato obbedì e, giunto a Vicenza, trovò che proprio in quell'ora il Vescovo Francesco Malipiero e i Deputati della Città erano adunati per provvedere alla custodia del Santuario (poiché i Padri Brigidini, per ordine del Papa Eugenio IV, si erano ritirati). Il P. Antonio venne introdotto nell'adunanza, ed espose quanto gli aveva detto la Vergine. Il Vescovo e i Capi della Città, stupiti per la mirabile coincidenza dei fatti, assentirono con entusiasmo, e il 31 maggio stipularono il contratto. Il giorno seguente, 1 giugno, il Vescovo approvò il decreto, confermato poi, in data 11 luglio, dal Papa Eugenio IV. A Primo Priore del Convento venne eletto il P. Antonio. Nel 1441-43, P. Antonio fu eletto Primo Vicario Generale della Congregazione dell'Osservanza; tenne poi questo ufficio anche negli anni 1449-50. Nel 1452, il Papa Eugenio IV lo elesse Priore della SS. Annunziata di Firenze. Fu uno dei più fervidi relatori della primitiva osservanza. Oltre a quello di Brescia, fondò anche i Conventi di S. Fiorenzo di Perugia (1445) e di S. Gottardo.
Morì santamente a Monte Berico, mentre era Priore di quel Convento, il 25 giugno 1465, e fu sepolto vicino all'altare della Madonna. Il popolo l'acclamò "Beato".

BIBL: Annales O.S.M. vol,I, p.427 ss; S. Rumor, storia documentata del Santuario di Monte Berico, Vicenza (1911), p. 57-61, 78 ecc.; A.Piernet, Memorabilium O.S.M. breviarum vol.II, p. 35-36; vol.III, p. 96; A.Valentini, Vicari Generali della Congregazione dei Servi, della dell'Osservanza, Roma, Bolognesi, 1925, p.I